Un decreto contro l'austerity?

La crisi che sta mettendo a dura prova non solo il sistema economico del nostro Paese ma l’intero tessuto economico globale porta con sè la legge del contrappasso Dantesco, sia per logiche, sia per la qualità degli interventi messi in campo da parte di Governi e delle Banche Centrali, volti all’unisono a tamponare le conseguenze nefaste che potrebbero derivarne. 

Mentre la precedente crisi finanziaria del 2008 derivò prettamente da un collasso di tutto il sistema finanziario per poi riversarsi nelle varie economie reali portando nella zona Euro politiche di austerity, controlli radenti sui rapporti deficit/pil dei Paesi dell’Eurozona, policy eccessivamente stringenti in materia di merito creditizio ed affidabilità bancaria, la recente crisi Epidemiologica Covid 19 in poche settimane ha creato prima di tutto un blackout dell’economia reale con l’impossibilità per le imprese di generare fatturato, quindi flussi di cassa, per poi tramutarsi in un generale panic selling sui mercati finanziari. 

Le risposte economiche e finanziarie messe in campo dalle istituzioni alle quali stiamo assistendo, ed ecco il contrappasso, appaiono invece uguali e contrarie, quasi perfettamente speculari a quelle messe in campo dieci anni fa dai medesimi Organismi, volgendo il proprio intervento verso misure di facilitazione al credito, aumento dei debiti pubblici svicolati da ogni parametro, e ciò al fine di fornire in tempi rapidi la liquidità necessaria ad imprese e famiglie per poter far ripartire quel che rimarrà delle proprie attività dopo il lockdown.

In questo breve estratto conferiremo al lettore soluzioni pratiche incentrate sulla prima parte del Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020 recante: “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e Processuali cristallizzando quali siano ad oggi le opportunità e le procedure per attingere, nel modo più repentino possibile e scevro da eccessivi adempimenti burocratici, alle varie tipologie di sostentamento economico e finanziario per le imprese messe a disposizione dal Governo.

Quali soggetti ne possono beneficiare?

La misura di sostegno risiede nella garanzia prestata da SACE S.P.A. verso Banche ed Istituti Finanziari in genere per l’erogazione di finanziamenti.

In questa sede ci vogliamo occupare delle piccole e medie imprese così come definite dalle Raccomandazioni della Commissione Europea n. 2003/361/CEE di cui riportiamo testè i parametri stabiliti:

  1. La categoria delle “microimprese” delle “piccole imprese” e delle “medie imprese” (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR;
  2. Nella categoria delle PMI si definisce “piccola impresa” un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EURO;
  3. Nella categoria delle PMI si definisce “microimpresa” un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EURO;

Le garanzie dello Stato sui finanziamenti emessi dalle banche potranno essere richieste fino al 31 dicembre 2020 alle seguenti condizioni:

  • sede in Italia con destinazione dei finanziamenti richiesti verso stabilimenti italiani;
  • imprese che non erano in difficoltà al 31 dicembre 2019 ma che hanno affrontato o che si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente all’epidemia di Covid-19 (elenco requisiti che identificano l’assenza di condizioni di difficoltà finanziaria dettagliati in Allegato 1);
  • imprese che hanno già utilizzato il Fondo Centrale di Garanzia fino a completa capienza;

Quanto può essere erogato alle PMI?

Attraverso la garanzia di SACE S.P.A. e la contro-garanzia offerta dallo Stato il canale creditizio sarà quindi sollevato dal cosiddetto “rischio di credito o di controparte” e le imprese potranno ottenere liquidità entro i determinati limiti:

  1. Il 25% del fatturato 2019 o ultimo bilancio approvato;
  2. Oppure per un importo pari al doppio della spesa salariale sostenuta nel 2019 o nell’ultimo bilancio approvato;

Alcune precisazioni;

  1. a) Ai fini della verifica del suddetto limite, qualora la medesima impresa sia beneficiaria di più finanziamenti assistiti dalla garanzia di cui al presente articolo ovvero di altra garanzia pubblica, gli importi di detti finanziamenti si cumulano. Qualora la medesima impresa, ovvero il medesimo gruppo quando la prima è parte di un gruppo, siano beneficiari di più finanziamenti assistiti dalla garanzia, gli importi di detti finanziamenti si cumulano; 
  2. b) Qualora l’impresa abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa;

Come stabilisce l’Articolo 1 al co. 2 lett. a) del Decreto la durata dei finanziamenti non potrà essere superiore a 6 anni con l’opportunità di avvalersi di un considerevole periodo di preammortamento da un minimo di 12 ad un massimo di 24 mesi. 

Quanto costa accedere al finanziamento?

Per quanto concerne l’onerosità del prestito il Decreto la lett. h) dell’art. 1 co. 2 stabilisce che il finanziamento comprende il costo specifico dell’ammontare erogato, il tasso di interesse incluso lo spread così come definito da ciascun soggetto finanziatore, ed il costo della garanzia. Inoltre il costo applicato al richiedente dall’Istituto di Credito dovrà essere comunque inferiore al costo che sarebbe stato applicato al medesimo soggetto da parte dell’Intermediario per operazioni aventi le medesime caratteristiche ma prive di garanzia. 

Le commissioni annuali dovute dalle imprese a SACE SPA per il rilascio della garanzia sono le seguenti:

  • per i finanziamenti a PMI: 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;
  • per i finanziamenti a imprese di dimensione diversa dalle PMI: 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.

Da dove poter cominciare?

L’art. 13 co. 3 lett. m) offre uno spunto di celerità nell’ottenimento del prestito garantito al 100% dal Fondo di Garanzia, previa autorizzazione della Commissione Europea, verso PMI, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività ha risentito dell’Emergenza COVID-19 potendo presentare la domanda al proprio Istituto tramite modulo di autocertificazione, senza dover attendere l’esito dell’istruttoria da parte del Fondo medesimo, purchè tali finanziamenti prevedano:

  • l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e una durata fino a 6 anni;
  • un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto richiedente, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale;
  • per i soggetti costituiti dopo il 1’ gennaio 2019 è sufficiente un’autocertificazione;
  • Un importo massimo erogato comunque non superiore a 25.000 euro;

Il rilascio della garanzia per tali finanziamenti è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo.

L’istituto di Credito potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica dei requisiti formali indicati.

ΩΩΩ

Essendo intervenuto il nulla-osta da parte della Commissione Europea in data 14.04.2020 – Helidon Strategy & Recovery srl – società di consulenza strategica – offre ad imprenditori e P.IVA una corsia preferenziale per svolgere l’istruttoria documentale per accedere correttamente ai finanziamenti contro garantiti al 100% dallo Stato così come previsti dalla lettera m) dell’art. 13 del citato decreto legge.

La nostra società ha già attivato sue convenzioni con Istituti di Credito qualora l’imprenditore o il professionista scegliesse di non riferirsi alla propria banca per la richiesta del finanziamento.

Helidon Ti può assistere nella stesura della occorrenda autocertificazione da allegare alla domanda nel limite delle proprie capacità organizzative che Ti saranno comunicate se a ciò sei interessato.

Se ne farai richiesta – e se la sede della Tua attività è situata nel Nord Est – Ti invieremo la proposta contrattuale nostra e quella del Mediatore Creditizio abilitato per Legge ad esperire la pratica di finanziamento.

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